Dal 1° gennaio 2016 avrà il via la riforma della tariffazione dell’energia elettrica per i clienti domestici. Il fatto che tale data sia anche quella in cui cambierà anche il calcolo per le penali da applicare ai prelievi di energia reattiva, non è dovuto ad alcuna strana “congiunzione astrale” (leggere il precedente articolo cliccando qui).

Sta di fatto che l’Autorità per l’energia elettrica il gas e il sistema idrico, con la delibera  02 dicembre 2015 582/2015/R/eel (Riforma delle tariffe di rete e delle componenti tariffarie a copertura degli oneri generali di sistema per i clienti domestici di energia elettrica. Contestuale aggiornamento delle compensazioni di spesa per i clienti domestici in disagio economico), darà il via ad una vera propria rivoluzione nelle tariffe elettriche che interesserà 30 milioni di utenti. La riforma nasce dalla direttiva europea 27/2012 recepita in Italia dal decreto legislativo 102/14 e ha lo scopo di uniformarci con gli altri paesi europei.

Il processo di riforma si concluderà in 3 anni. Infatti dal 1° gennaio 2018 gli utenti domestici pagheranno in modo equo i servizi che utilizzeranno e sarà così superata l’attuale struttura progressiva delle tariffe di rete e degli oneri generali di sistema, introdotta circa 40 anni fa a seguito degli shock petroliferi degli anni ’70 (la struttura progressiva delle tariffe prevede un costo unitario del kWh crescente per scaglioni all’aumentare dei prelievi annui).

L’intenzione dell’Autorità è di «sostenere la diffusione di consumi efficienti oggi penalizzati da costi eccessivi, semplificare e rendere più trasparente la bolletta, rendere quello che paghiamo più equo e realmente aderente ai costi dei servizi di rete».

Va detto anche che l’Autorità ha previsto un “ammortizzatore” per le famiglie a basso reddito, tramite il quale già dal prossimo anno saranno evitati aggravi di spesa a chi ne avrà diritto. Questo è quanto riportato nella nota dell’Autorità nella quale si prevede grazie alla riforma anche un incremento dell’utilizzo di apparecchiature elettriche efficienti (pompe di calore, auto elettriche o piastre a induzione), oggi frenato dalla progressività della tariffa.

La riforma piacerà a chi oggi ha consumi di energia elevati poiché vedrà la riduzione dell’attuale sovra-costo in bolletta, mentre non sarà ben gradita a chi oggi consuma poco e per tale motivo paga il kWh a un prezzo più basso rispetto a quello reale.

Mentre l’Autorità assicura che il processo porterà a una tariffazione equa per tutti e a un consumo energetico globale inferiore grazie al progressivo utilizzo di apparecchiature ad alta efficienza energetica, il fronte ambientalista non è affatto contento perché crede che in realtà ci sarà un’impennata dei consumi energetici. Chi avrà ragione? Lo scopriremo presto.

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